Da gennaio a maggio 2026 si è svolta la terza edizione di RADA – Approdi temporanei per la crescita, la rassegna di laboratori, esperienze artistiche e occasioni di incontro dedicata ai bambini, alle bambine e alle famiglie del territorio budriese.

Il progetto, ideato e curato da Formati Sensibili, è stato realizzato con il contributo della Fondazione Demetrio Benni, in collaborazione con diverse realtà del territorio: Associazione Gli Amici dei Mulini, Centro Sociale La Magnolia, Orto Sinergico di Prunaro, PalaMezzolara Cinque Cerchi, Istituto Comprensivo di Budrio – Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria di Mezzolara. L’iniziativa ha ricevuto inoltre il Patrocinio del Comune di Budrio.

RADA si conferma, anche in questa edizione, come un progetto diffuso, capace di attraversare luoghi diversi e di trasformarli in spazi di scoperta, relazione e crescita. Come raccontato nella presentazione del programma, la rassegna propone esperienze pensate per nutrire la sensibilità estetica, rafforzare le autonomie creative e offrire agli adulti strumenti pedagogici e occasioni di confronto sullo sviluppo cognitivo e motorio nella prima infanzia.

Nel corso dell’edizione 2026 si sono svolti 6 appuntamenti, tra il 31 gennaio e il 10 maggio, in 6 luoghi del territorio budriese: il PalaMezzolara Cinque Cerchi, la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria di Mezzolara, l’Orto Sinergico di Prunaro, il giardino del Centro Sociale La Magnolia e il giardino del Circolo I Mulini a Vento di Maddalena.

Complessivamente, il progetto ha coinvolto 110 bambini e bambine, insieme alle loro famiglie, con il contributo di 4 esperti in didattica delle arti.

Ad aprire la rassegna è stato Movimento Bebè, il ciclo di laboratori condotto da Paola Ponti, dedicato alla fascia 0-2 anni insieme ai genitori. Un percorso ormai consolidato, centrato sul movimento inclusivo e sullo sviluppo motorio perinatale, ospitato presso il PalaMezzolara Cinque Cerchi.

Con A come All’Aperto, a cura di Chiara Castaldini, RADA è entrata nella Scuola dell’Infanzia di Mezzolara, coinvolgendo due sezioni in laboratori di arte e movimento creativo. Un’esperienza pensata per avvicinare i più piccoli alla dimensione del corpo, dello spazio e dell’immaginazione attraverso il gioco e la pratica artistica.

Il dialogo tra arte e natura è proseguito con Sulle tracce di Anna, a cura di Alessandro Carboni, rivolto alle classi quarta e quinta della Scuola Primaria di Mezzolara. Disegno, cianotipia e botanica fantastica sono diventati strumenti per osservare, inventare e raccontare il mondo vegetale con occhi nuovi.

Sempre Alessandro Carboni ha curato Erbario di luce, laboratorio ospitato presso l’Orto Sinergico di Prunaro, dedicato ai bambini tra gli 8 e i 10 anni. Attraverso la cianotipia e la botanica fantastica, i partecipanti hanno potuto sperimentare un modo poetico e sensibile di entrare in relazione con le forme naturali.

Il movimento è stato al centro anche di Rami, laboratorio condotto da Anna Clara Conti presso il Centro Sociale La Magnolia, con il metodo Contakids. L’attività, rivolta ai bambini dai 2 ai 4 anni insieme ai genitori, ha creato uno spazio di fiducia, contatto e relazione corporea tra adulti e bambini.

A chiudere il percorso Piantati a terra, performance-laboratorio di movimento creativo in contesto naturale, a cura di Chiara Castaldini, ospitata nel giardino del Circolo I Mulini a Vento di Maddalena. Un appuntamento pensato per bambini dai 4 ai 5 anni con i genitori, in cui il corpo, il gioco e l’ambiente naturale sono diventati parte di un’unica esperienza condivisa.

RADA 2026 ha così costruito una mappa di piccoli approdi: luoghi temporanei ma intensi, in cui bambini, famiglie, artisti, educatori e comunità hanno potuto incontrarsi. Ogni laboratorio ha offerto un’occasione per esplorare linguaggi diversi — il movimento, il disegno, la cianotipia, la botanica, il contatto, la relazione con la natura — restituendo al territorio un progetto capace di unire cura educativa, pratica artistica e partecipazione.

Per la Fondazione Demetrio Benni, sostenere RADA significa contribuire alla crescita culturale e sociale della comunità, promuovendo esperienze accessibili e diffuse, capaci di mettere al centro l’infanzia, le famiglie e i luoghi del territorio.

La terza edizione si chiude con una partecipazione significativa e con la conferma del valore di un progetto che, anno dopo anno, continua a generare relazioni, immaginari e possibilità di crescita condivisa.