Il Comune di Budrio e la Fondazione Demetrio Benni avviano un percorso condiviso per la valorizzazione del Fondo Majani, patrimonio artistico di straordinaria rilevanza per la comunità e per il sistema culturale territoriale.

Il Fondo conserva centinaia di opere di Augusto Majani (1867–1959), artista budriese di rilievo nazionale: dipinti, disegni, schizzi, caricature e materiali documentari che testimoniano una produzione ricca e poliedrica. La sua opera rappresenta una preziosa chiave di lettura della cultura e della società tra Otto e Novecento, costituendo oggi un patrimonio identitario di grande valore.

Nel corso degli ultimi trent’anni, il Fondo Majani è stato conservato e tutelato con grande attenzione dall’Amministrazione comunale, garantendone l’integrità e la salvaguardia. Il percorso che si avvia oggi si pone in continuità con questo lavoro, con l’obiettivo di compiere un ulteriore salto di qualità, orientato alla piena valorizzazione e fruizione pubblica.

La collaborazione tra Comune e Fondazione nasce nell’ambito di un percorso di co-progettazione attivato tramite avviso pubblico, e si inserisce in una strategia culturale di lungo periodo, che supera la logica degli interventi episodici per costruire un progetto strutturato, sostenibile e progressivo.

“La collaborazione con la Fondazione Benni è per noi motivo di grande soddisfazione e desidero esprimere un sincero ringraziamento per la disponibilità e la qualità del contributo – dichiara la Sindaca Debora Badiali –. Questo progetto rappresenta un passaggio importante all’interno di una visione più ampia: valorizzare il Fondo Majani non solo come patrimonio da conservare, ma come risorsa viva, capace di generare conoscenza e opportunità anche oltre i confini della nostra comunità. La digitalizzazione e la catalogazione, oggi sono riconosciuti scientificamente come passaggi imprescindibili per qualsiasi progetto serio di valorizzazione culturale e propedeutici a qualunque sviluppo espositivo. Stiamo costruendo un percorso serio e strutturato, che parte dalla tutela e arriva alla piena fruizione pubblica, coinvolgendo in modo attivo anche le scuole del territorio. Crediamo infatti che il patrimonio culturale debba diventare uno strumento educativo concreto, capace di parlare alle nuove generazioni e di rafforzare il legame tra cultura, cittadinanza e comunità. È in questa direzione che si sviluppa il lavoro avviato: un progetto di respiro, che non si esaurisce in una singola iniziativa, ma che costruisce nel tempo le condizioni per una valorizzazione solida e duratura, anche dal punto di vista espositivo.”

 

“Abbiamo deciso da subito di sostenere e accompagnare questo progetto – dichiara il segretario della Fondazione Alessio Cavazza –  in particolare per la sua funzione didattica e formativa che potrà svilupparsi insieme alle insegnanti e alle classi scolastiche del territorio di Budrio. Come già avvenuto positivamente in occasione della mostra dedicata all’importante figura budriese di Fedora Servetti Donati e della sua trasposizione digitale, la Fondazione si mette a disposizione con risorse proprie e con il proprio contributo fattivo, peraltro coinvolgendo in questo progetto una realtà sociale che impiega e valorizza lavoratori con disabilità. Anche questo aspetto è coerente con i nostri obiettivi statutari e con il lavoro che già svolgiamo sul territorio di Budrio in collaborazione con altri partner.”

Il progetto prevede, come primo passo, la realizzazione di un catalogo digitale e di un sito web dedicato, dotato di strumenti di ricerca avanzata delle opere, in linea con le esigenze comunicative contemporanee.

La Fondazione Benni sosterrà direttamente le spese di digitalizzazione del patrimonio (attraverso fotografie e scansioni realizzate da professionisti del settore) e la creazione della piattaforma digitale, avvalendosi anche del contributo di volontari qualificati del territorio. Il sito sarà progettato come uno strumento gestibile, aggiornabile e implementabile nel tempo da parte dell’Amministrazione. I contenuti scientifici e testuali saranno forniti o condivisi con il Comune di Budrio e con eventuali enti competenti.

Questo lavoro rappresenta la base per una prospettiva più ampia: la realizzazione, nel 2027, di una mostra dedicata ad Augusto Majani, in occasione dei 160 anni dalla sua nascita, con l’obiettivo di restituire al pubblico, in forma organica e accessibile, il valore dell’opera dell’artista.

Dal punto di vista culturale e sociale, il progetto punta a rafforzare accessibilità, partecipazione e innovazione, trasformando il Fondo Majani in un patrimonio sempre più fruibile, condiviso e capace di generare valore per la comunità e per il territorio.

Carlino 25 marzo 2026
Il Resto del Carlino – Bologna, 25 marzo 2026